Il timo e i pomodori che vengono fatti saltare in padella per insaporire le carni conferiscono al salmone con pomodori e timo un sapore mediterraneo.
Un profumatissimo piatto che sicuramente sarà apprezzato anche dai palati più raffinati!
Per preparare il trancio al salmone con pomodori e timo iniziate a spellare (1) e diliscare (2) il salmone da cui ricaverete 4 scaloppe che andrete a salare e pepare (3).

Ora, tritate il timo (4) e tenete da parte 4 rametti. Lavate i pomodori e scottateli in acqua bollente per 15-30 secondi circa. Quando i pomodori saranno freddi: pelateli (5), eliminate l’acqua in eccesso e tagliateli a dadini (6).

Mettere le scaloppe di salmone in una padella antiaderente con un po’ d’olio (7) e fate cuocere a fuoco vivace per 2 minuti per lato con uno spicchio d’aglio schiacciato. Ora, deglassate con birra Moretti Doppio Malto (8) e fate evaporare fino a che non otterrete una salsa densa. Aggiungete i pomodori (9) e il timo tritato e lasciate cuocere per 5 minuti circa (non fate cuocere troppo, i pomodori non devono sfaldarsi). Servite il vostro trancio di salmone e il suo condimento su un piatto da portata e guarnite il tutto con dei rametti di timo.

Ingredienti:
300 ml di panna montata
3 albumi montati a neve
50 g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
150 g di cioccolato fondente
Preparazione:
1. Montate gli albumi a neve ben ferma, poi appena pronti unite una bustina di vanillina, il sale e lo zucchero a velo.
2. Montate la panna a parte, per poi unire i due composti amalgamandoli molto delicatamente e mettete in frigorifero. Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.
3. Iniziate ora a comporre la viennetta utilizzando uno stampo da plumcake. Versate uno strato di crema sul fondo e versatevi un poco di cioccolato fuso, e mettete in freezer per qualche minuto per farlo rapprendere velocemente.
4. Continuate l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti, e infine riponete la viennetta in freezer lasciandola congelare per almeno 4 ore. Prima di servirla staccate con un coltello la viennetta dai bordi e capovolgetela su un piatto da portata.
]]>Ingredienti:
40 foglie piuttosto grandi di salvia
130 grammi di farina
4 cucchiai di pasta di acciughe
2 uova (solo gli albumi)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
olio per friggere
sale
1 bicchiere d’acqua
Preparazione
Setaccia la farina in una ciotola e unisci l’olio d’oliva. Aggiungi un bicchiere d’acqua, o anche più, per formare una pastella che risulti morbida. Metti una copertura con della pellicola e fai riposare per un’ora circa.
Nel frattempo lava e asciuga molto bene la salvia, spalma su una foglia un pò di pasta di acciughe e ricoprila con un’altra foglia schiacciando leggermente per farle aderire. Continua fino terminare le coppie.
Trascorso il tempo del riposo della pastella procedi a montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e incorporali molto delicatamente al composto, con un movimento lento dal basso verso l’alto.
Metti l’olio a riscaldare, immergi la salvia farcita nella pastella e poni a friggere per un paio di minuti. Adagia su carta assorbente per scolare l’eccesso d’olio e servi caldo.
Puoi utilizzare i tuorli avanzati in questa ricetta per fare degli squisiti biscotti pasticcini.
1 confezione di fagioli bianchi precotti da 250 gr
2 rametti di rosmarino
succo di ½ limone
Sale
olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio
2 fette di pane tagliate in due,ognuna di circa 7 centimetri
Preparazione:
1) Aprire la confezione di fagioli, eliminare il liquido di conservazione e passare i fagioli sotto l’acqua, poi metterli in una padella antiaderente senza olio e far andare per qualche minuto a fuoco molto basso.
2) Aggiungere ai fagioli il succo di mezzo limone e solo gli aghi del rosmarino tritati a coltello. Aggiustare di sale, spegnere il fuoco e aspettare che raffreddi leggermente.
3) Nel frattempo, su una griglia ben calda, far abbrustolire i pezzetti di pane un paio di minuti per lato, facendo attenzione a non bruciarli troppo.
4) Inserire poi i fagioli nel bicchiere del mixer insieme allo spicchio d’aglio tagliato a pezzetti e spalmare un po’ della crema ottenuta su ogni crostino di pane.
5) Servire con un filo d’olio extravergine di oliva.
Il risultato è una crema molto simile ad un hummus che tipicamente viene fatto con i ceci, ma del quale, sopratutto nella cucina fusion, ne esistono numerose varianti.
Anche nella presentazione potrete sbizzarrirvi, come potete vedere da quest’altra ricetta. Prendete spunto e date spazio alla fantasia!
400 gr di pasta rigata
250 gr di ricotta fresca di tipo vaccino
1 bustina di zafferano
una tazzina da caffè piena di latte
sale
pepe
Preparazione:
1. In una padella antiaderente mettete la ricotta e il latte e fate riscaldare a fuoco basso cercando di non fare asciugare troppo la salsa, né di farla bollire.
2. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata per i minuti previsti dalla confezione.
3. Unite lo zafferano alla salsa di ricotta, condite la pasta aggiungendo un pizzico di pepe nero e servite.
La presenza dello zafferano regala un giallo più o meno intenso in base alla quantità che ne viene utilizzata nella ricetta, per cui sta al cuoco di turno scegliere la cromatura, chissà, forse proprio in base all’umore del momento! Per fare questa pasta è sufficiente munirsi dell’ingrediente cardine, appunto la pasta, e dei due ingredienti “co-protagonisti”: la ricotta, meglio se fresca e vaccina, e lo zafferano, due semplici ingredienti che vengono spesso abbinati anche in ricette di genere differente. In questo caso, poi, il consiglio è di utilizzare un tipo di pasta rigata (penne, tortiglioni o rigatoni) in modo che riesca a trattenere meglio il condimento che altrimenti scivolerebbe facilmente via.
]]>Per fare un esempio della fortuna che ebbe questo piatto, citiamo sicuramente la visita a Vicenza di Michel de Montaigne nel 1580: sembra che appena arrivato nella cittadina, de Montaigne, abbia lasciato nel suo celebre “Journal de voyage en Italie” semplicemente un mediocre appunto su Vicenza ma, una volta assaggiato il famoso baccalà pare ne sia rimasto estasiato. L’1 marzo 1987 nasce inoltre la “Venerabile confraternita del bacalà alla vicentina”, un associazione nata con lo scopo di salvaguardare e promuovere il famoso piatto vicentino e di incoraggiare e tutelare la gastronomia locale ed il turismo.

Prima di tutto dovete battere per bene il baccalà e ammollarlo in acqua fredda cambiandola ogni quattro ore per 2 giorni.
A questo punto, togliete la pelle (io non l’ho fatto, ma la ricetta originale dice così) e aprite il pesce per il lungo, quindi eliminate le lische. Tagliatelo quindi a quadrotti più o meno della stessa grandezza.
Fate rosolare la cipolla finemente tritata in un tegame (1), aggiungendo poi le acciughe diliscate e tagliate a pezzettini (2) e, a fuoco spento, aggiungete il prezzemolo tritato (3).

Infarinate dunque i pezzi di bacalà dopo averli bagnati con un pò di soffritto, disponeteli in un pirofila, sul cui fondo avrete versato qualche cucchiaiata di soffritto, quindi ricopriteli con il restante soffritto.
Aggiungete anche il latte (7), il grana (8) il sale, il pepe e il resto dell’olio (9) fino a coprire per bene i pezzi di baccalà.

Fate cuocere il baccalà alla vicentina a fuoco lentissimo per 4 ore , muovendo la pirofila di tanto in tanto, in senso rotatorio, senza però mai mescolare con alcun arnese.
Servite il vostro baccalà alla vicentina sia caldo che freddo ma accompagnandolo con della buona polenta.
■ Consiglio
Se non avete il tempo per ammollare il baccalà, potete aquistare direttamente quello fresco che non avrà bisogno quindi dei due giorni di preparazione: il sapore non sarà proprio lo stesso però farete più in fretta.
Il sugo di accompagnamento della calamarata è molto semplice e richiama i sapori mediterranei: pomodorini, aglio, prezzemolo e peperoncino.
PREPARAZIONE:
Per preparare la calamarata iniziate pulendo i calamari (guarda come fare cliccando qui) quindi tagliateli ad anelli di dimensione simile al formato della pasta. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti (2). In una padella capiente versate l’olio e unite l’aglio schiacciato e il peperoncino tritato (3).

Aggiungete i calamari (4) e lasciateli rosolare per qualche minuto, poi sfumate con il vino bianco (5). Quando sarà evaporato, aggiungete i pomodorini tagliati a quarti (6),

poi salate, pepate (7) e lasciate cuocere a fuoco dolce per 10-15 minuti. Quando il sugo sarà pronto aggiungete il prezzemolo tritato (8). Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente quindi incorporatela al sugo di calamari e amalgamate bene il tutto (9): impiattate immediatamente!

I vari ingredienti che compongono l’insalata, miscelati creano un gusto armonioso che spazia dal sapore piccante della rucola, al dolce e delicato della pera, passa dalle scaglie saporite del Grana al cuore croccante e avvolgente della noce. Un’ insalata ricca e raffinata per una tavola altrettanto ricercata ed elegante.
PREPARAZIONE:
Lavate ed asciugate la rucola. Sbucciate le pere e tagliatele a pezzetti non troppo grossi. Spezzettate grossolanamente i gherigli delle noci lasciandone qualcuno intero per decorazione .
Potete decidere di preparare l’insalata in un’unica ciotola oppure di preparare 4 porzioni individuali; prendete 4 piatti da insalata (o ciotoline) e dividete la rucola in parti uguali, quindi cospargete i piatti con i pezzetti di pera, le scaglie di grana e i gherigli spezzettati (e interi) delle noci.
Portate in tavola olio, sale, limone, aceto balsamico e lasciate che i commensali condiscano l’insalata secondo i loro gusti.

La preparazione della torta fredda alle albicocche non prevede la cottura al forno, ma diversi tempi di riposo in frigorifero per solidificare i 3 strati di cui è composta: un fondo di biscotti e burro, una farcitura di crema allo yogurt e una ricopertura di albicocche fresche e gelatina. Per una consistenza ottimale, preparatela la sera prima e servitela ben fredda.
PREPARAZIONE:

Iniziamo a preparare il fondo della torta fredda di albicocche: ponete in un robot gli amaretti e i biscotti secchi (1)(tipo oro saiwa), quindi azionate le lame del mixer e sbriciolateli finemente (2). Fate fondere il burro in un pentolino e unitelo ai biscotti sbriciolati posti in una ciotola assieme a 2 cucchiai di zucchero di canna (3).

Amalgamate il tutto per bene. Imburrate(4) e foderate con della carta forno (5) uno stampo a cerchio apribile del diametro di 22-23 cm, quindi versatevi il composto di biscotti e burro (6), livellandolo e schiacciandolo sul fondo (7).

Riponete lo stampo in frigorifero per almeno mezz’ora e nel frattempo preparate la crema allo yogurt. Mettete in ammollo nell’acqua fredda i fogli di colla di pesce per almeno 10 minuti (8); versate 4 cucchiai di latte in un pentolino e portatelo a sfiorare il bollore, quindi estraete e strizzate la colla di pesce dall’acqua (9) e incorporatela al latte caldo (10) lontano dal fuoco facendola sciogliere. Lasciate intiepidire. Montate a neve ben ferma la panna fresca e ponetela in una ciotola nella quale aggiungerete lo yogurt alle albicocche (11)(potete sceglierlo con pezzi di frutta o senza); amalgamate i due ingredienti e aggiungete la colla di pesce ormai tiepida (12). Estraete lo stampo dal frigorifero e versatevi il composto di yogurt e panna (13), quindi rimettete lo stampo in frigorifero per almeno due ore (14). Mezz’ora prima dello scadere delle due ore, prendete la bustina di torta gel e scioglietela in 250 ml di acqua fredda posta in un pentolino (15), quindi aggiungete 3-4 cucchiai di zucchero e 3 cucchiai di confettura di albicocche (16).Portate il tutto a ebollizione facendo attenzione a sciogliere bene la marmellata, quindi spegnete e filtrate il tutto con un colino. Lasciate intiepidire. Nel frattempo lavate, asciugate e tagliate a fette le albicocche (17). Estraete lo stampo dal frigorifero (controllate che la crema di yogurt sia ben compatta) e cominciate a disporre le fette di albicocche in modo armonioso tutte intorno al perimetro della torta (18), coprendo tutta la superficie formando 2 cerchi di fettine e ponendo al centro una mezza albicocca (19).

Una volta coperta la torta con le fettine di albicocche, versatevi sopra la gelatina intiepidita (20), cercando di distribuirla in modo uniforme e andando a coprire gli eventuali spazi tra la frutta. Mettete di nuovo lo stampo in frigorifero per almeno due ore. Quando la torta sarà ben compatta, estraetela dal frigorifero (21) e sformatela: togliete delicatamente le strisce laterali di carta forno e per eliminare quella sul fondo della torta aiutatevi con due spatole piatte e lunghe da infilare tra il fondo e la carta stessa. Servite la torta ben fredda.


■ Consiglio
Il segreto della buona riuscita di questi tortini sta nella cottura che, se troppo prolungata, annullerebbe l’effetto cuore fondente; visto che si tratta di pochi fondamentali minuti, provate a cuocerne prima uno solo per testare il calore del vostro forno e accertarvi della buona riuscita del tortino.
Potete servire questi deliziosi tortini di cioccolato accompagnandoli con del gelato alla crema o alla panna, oppure con dei ribes o lamponi e panna semimontata! L’impasto dei tortini al cioccolato, appena messo negli stampini, può essere congelato e tenuto in freezer per diverso tempo; i tortini congelati sono un’ottima soluzione quando capiteranno all’improvviso ospiti a cena! Basterà metterli in forno, et voilà… il dolce è servito!
]]>